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Titolo del sito Grande risata
:: Comico - Risate nel Web :: Il sito dove inserire articoli comici e leggere una satira divertente, di sano umorismo con le nostre e le vostre battute, i fanculo (sezione Fanculizza) e tanto altro per ridere. Insomma proviamo a creare insieme un sito divertente! ::
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La fila alle poste - 11/10/2007 7:11 PM


Quando devo andare alle poste a casa mia è come se partissi per il militare. Mia madre mi saluta baciandomi sulla fronte, mio padre mi scatta foto per ricordarsi com'ero, mio nonno una volta per andare sul sicuro chiamò il prete per l'estrema unzione.
L'avventura comincia dal momento del parcheggio. C'è sempre il parcheggiatore abusivo a cui DEVI dare almeno 2 euro, manco fosse la tassa dell'università. Dribli il parcheggiatore passandogli una cambiale e ti avvii verso qualcosa di molto simile a Robocop dei tempi migliori: la porta automatica!
Ti avvicini all'accrocchio con passo lento, le mani ben visibili sopra la testa e dichiarando di non essere armato, al fine di non farla impressionare.
Quando sei a portata di ingresso butti l'occhio sulla lucina alla tua destra: è verde!
Ti fiondi verso la porta in un'impresa titanica ma quest'ultima, sadica e bastarda, si chiude di scatto con l'ovvio risultato di farti dare una fragorosa craniata che viene registrata dai sismografi.
Aspetti un'ora-un'ora e mezza, davanti alla porta con la lucina che intanto è diventata rossa, e quando finalmente si apre ti butti all'interno in una maniera degna dei migliori tuffatori professionisti MA...
...la tua stessa idea l'hanno avuta altre 37,2 persone (lo 0,2 sono due coraggiosi ragazzini) che si sono compresse nella macchina che neanche la Manzotin riesce a fare di meglio. Inutile dire che il bastardo marchingegno prima vi tiene chiusi per un sacco di tempo e poi vi vomita fuori segnalando che possono entrare massimo due, e dico DUE, persone alla volta.
Parte a questo punto una battaglia che la guerra del golfo a confronto è 'na scampagnata sul Vesuvio e tu, dopo aver fatto saltare 174 denti a capate, di cui 12 a tua zia che nella foga hai colpito in pieno volto, riesci a restare in piedi.
Finalmente si aprono le porte ed entri accompagnato da una vecchietta bassina, senza denti e che ti esclama "guivinò, mi sono salvata stando aret 'a vuje".
Con le lacrime agli occhi ti metti la vecchietta sotto il braccio e con passo solenne attraversi l'agognata frontiera.

 

All'interno tutti ti guardano con un filo di ammirazione, sia perchè sei riuscito a vincere la battaglia per entrare, sia perchè hai il coraggio di portare sotto braccio la suddetta vecchietta.
Vai alla macchinetta e prendi il numero: 924.
Alzi lo sguardo al display che riporta il numero corrente: 171.
Torni a guardare la sala d'attesa e conti le persone: 5, incluse tu e la vecchietta.
Esclami dunque ottimista "vabbuò allora ci metto poco!". Ahahahah povero illuso. Non hai fatto i conti con alcune cose:

 

1) C'è chi prende il numero e poi va a prendere la figlia a scuola, cucina a casa, va al cinema, parte per le vacanze e poi torna.
2) Il parcheggiatore fuori ne ha 200 e te ne avrebbe dato uno se gli avessi sganciato 10 euro.
3) 2-3 persone hanno preso il numero e poi sono morte di vecchiaia.
4) Gli impiegati si scassano le palle di far avanzare il conteggio.
5) Il display è scassato dal '97.

 

Aspetti il tuo turno mentre ti cresce la barba in faccia. Triste e sconsolato fai amicizia con la vecchietta che però ti abbandona poco dopo...e devi pure pagarle il funerale.
Ti fai i cazzi della gente che non conosci.
Scopri che Gennaro al terzo piano a via Roma si piscia sotto...per fortuna che tu abiti dall'altra parte della città e non conosci Gennaro.
Apprendi che per parcheggiare qui fuori serviva il grattino e che quindi ai 2 euro che hai dato all'abusivo, devi aggiungerne altri 20 per la multa.
Impari che per fare la pasta con il formaggino ci vuole il formaggino...e tu che hai sempre creduto che fosse maionese!

 

Finalmente si avvicina il fatidico momento: 920, non c'è...921, non c'è...922, non c'è...923...
...da un angolino, proprio quando ormai ti stai per avviare dall'impiegato, vedi spuntare un vecchietto che, avanzando con il passo del giaguaro sventola orgoglioso il bigliettino con il numero 923.
Pensi "vabbè, ormai è fatta". Ahahahah allora sei proprio ingenuo! Il giovanotto che quando è entrato aveva 18 anni e veniva per aprirsi il suo primo libretto postale, adesso si ritrova con 52 anni di arretrati da pagare, la pensione da farsi dare e già che c'è la schedina da giocare.
Furioso e frustrato butti a terra il tuo numeretto, apri la porta e te ne vai...proprio mentre il display mostrava il 924...

 

Shad

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I proverbi - 27/6/2007 1:20 PM


Non è bello ciò che è bello, è bello ciò che piace.
A me piace il bello.

Meglio un uovo oggi che una gallina domani.
Meglio la gallina domani con due patatine vicino.

Il lavoro nobilità l'uomo.
Sei disoccupato? Ergo sei un ricchione plebeo.

Non cambiare la strada vecchia per la nuova.
Oppure comprati il Tom Tom.

Chi va con lo zoppo impara a zoppicare.
Non ti dico chi va con le mignotte!

A buon intenditore poche parole.
Al sordo nessuna.

A  carnevale ogni scherzo vale.
Ma sì t'acchiapp so' cazz re' tuoje. (trad: ma se riesco ad acciuffarti sono peni per diabetici)

A cavallo donato non si guarda in bocca.
Mi fate andare da sto cazzo di dentista??? Firmato Donato Cavallo.

Chi non muore si rivede!
Allora speriamo che se non ci rivediamo è colpa tua.

Chi fa da sè fa per tre.
Ok, due volontari che mi portino le loro mogli/fidanzate che ci penso io per tutti e tre...

L'erba del vicino è sempre più verde.
Ma la tua si fuma, la sua no...

Occhio per occhio...
...Occhio al quadrato

Mi hai messo il bastone tra le ruote.
Finchè non si tratta di chiappe...

Non mischiamo la lana con la seta.
Preferisco la versione con la merda e la cioccolata.

Can che abbaia non morde.
Ma rompe i timpani.

Chi disprezza vuol comprare.
Che gusti di merda.

Chi dice donna dice danno.
E chi dice che la danno sono solo le donne!

Chi dorme non piglia pesci.
Quindi io che sono uomo è meglio che dormo...

Chi rompe paga.
Tutti quelli che mi hanno rotto i coglioni durante tutta la mia esistenza passino alla cassa grazie.

Da cosa nasce cosa.
Ma se la cosa che nasce non la volevi allora non è cosa!

Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei.
Ma se fai parte di Forza Italia sii omertoso.

Fatti, non parole.
Fatti, non con le parole!

Il giusto sta nel mezzo.
A meno che non si parla di chiappe.

Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi.
A quelli ci pensa Mastrotta.

Il lupo perde il pelo, ma non il vizio.
E quando perderà il vizio di perdere il pelo?

Chi troppo vuole, nulla stringe.
Se lo ricordino le donne che cercano peni di grandi dimensioni.

Il primo amore non si scorda mai.
Infatti tutti ci ricordiamo di avere le mani.

Il riso abbonda sulla bocca degli stolti.
E dei cinesi.

Impara l'arte e mettila da parte.
Che cazzo l'ho imparata a fare se poi la devo mettere da parte???

L'abito non fa il monaco.
Soprattutto a carnevale.

L'amore è cieco.
Allora è vero che non ci dobbiamo fare le pippe!

L'occasione fa l'uomo ladro.
Non diamo più modo ai politici di avere occasioni.

La gatta frettolosa fa i gattini ciechi.
La tartaruga lenta non fa in tempo a partorirli.

La mano laboriosa fa sempre qualche cosa.
Eheheh e io lo so cosa fa la tua mano laboriosa...segaiolo!

La notte porta consiglio.
Ma anche Marzullo.

Mogli e buoi dei paesi tuoi.
Ma se sono mogli altrui...fatti i cazzi tuoi.

Non può piovere per sempre.
Infatti può anche nevicare, grandinare...

Tale padre, tale figlio.
Qualcuno castri Andreotti!

Tutti per uno, uno per tutti.
= tutti.

Tutto fumo e niente arrosto.
Ma se il fumo è buono ti senti sazio lo stesso.

Volere è potere.
Io vorrei potere volere di volere più potere, ma chi ha potere ha scelto di volere che non posso potere volere il potere. (giuro che ha un senso)

Shad

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La musica italiana - 12/6/2007 12:13 AM


Il panorama musicale italiano ci offre cantanti che solo noi possiamo vantare di avere (che culo!). A volte mi chiedo se non sarebbe meglio ascoltare Radio Maria o Radio Radicale... Ormai la radio serve a due cose: ascoltare le partite e farsela fottere. La prima è utile e piacevole, la seconda un pò meno. Chill ca s'arrubbaje 'o stereo a rint 'a machina se n'adda accattà tutte suppost! (trad: il ladruncolo che oso' asportare lo stereo dalla mia autovettura dovrà pagare molto caro il disdicevole gesto fatto). Ma passiamo ad esaminare caso (umano) per caso (umano) alcuni "fringuelli" italiani.


Mino Reitano: Itaaaaaaaalia Itaaaaaaalia...come non iniziare con lui. Ha un posto d'onore tra i cantanti più divertenti che conosca. Non ho ancora capito se è un comico o no, se ci è o ci fa... Fatto sta che se devo dire "che musica di merda che ascolti" preferisco affermare con tranquillità "marò, ci manca solo che ascolti Mino Reitano!".
Marco Masini: *si gratta*
Gigi D'Alessio: premessa, sono napoletano! Gigi ti prego, lascia stare. E' come ascoltare i cantanti neomelodici come Ciro Ricci acclamati da tutti gli italiani. Non è possibile che sto cantautore fa le canzoncine per i cretini e fa tutto sto successo. O è furbo lui o siamo cretini noi, e dato che D'Alessio non mi pare una volpe... Giggì, hai la mia stima solo per una cosa: t'e fatt 'a Tatangelo pur sì tien 'o doppio ell'età! Bell guagliò, skè 'o cinc! (trad: hai giaciuto con la Signorina Tatangelo nonostante tu non sia più un giovincello. Mi compiaccio)
Biagio Antonacci: se ioooooo, se leeeeei...se egli, se noi, se voi, se essi. Tutto sto casino per coniugare un verbo???
Nek: DONNE CONFESSATE! Ascoltate sto ragazzo solo perchè è un figone! Laura non c'è e chi se ne fotte! Mica ti ho citofonato.
Laura Pausini: belle canzoni, ma davvero belle eh. Musica stupenda, bella voce MA...porca puttana ne finisse una bene! Una volta il ragazzo l'ha lasciata, un'altra vivono lontano e non si possono amare. Eccheccazzo, un pò di ottimismo Laurè! Tra l'altro renditi conto che con La solitudine hai creato l'inno dei segaioli.
Luca Carboni: ma cos'è quella voce??? Sputa per terra, magari ti si schiarisce.
DJ Francesco: Francè sei un tipo simpatico. Mi farebbe piacere uscire con te e farci una birra e quattro risate ma smettila di inventarti ogni tipo di trovata per spacciarti come cantante. Sei patetico, basta!
Pino Daniele: l'ho odiato. Era un mio mito. Tutt'ora ascolto le sue vecchie canzoni. Però ha fatto una trasformazione delle peggiori mai viste in Italia. E' passato dallo scugnizzo ad una specie di casatiello con la chitarra in mano.
Alex Britti: era partito bene. Canzoncine come Gelido e Oggi sono io erano carine. Ma mi domando e dico: come ti è venuto in mente di scrivere roba come La vasca e 10000 caffè??? Stai facendo la storia delle tue mattinate? In tal caso la prossima sarà Lo spazzolino e la pasta del capitano?
Albano: il VERO fringuello italiano. Una voce unica e canzoni belle ma, mi spiace dirlo, mi sembra un poveraccio vittima delle mogli. La prima era una gran topa ma se l'è fatta scappare. La seconda, tale Signora Lecciso, fosse stata accanto ad un qualsiasi altro uomo avrebbe preso più randellate lei che i tifosi violenti dai cellerini. Mi fa pena.
Max Pezzali: avanzo una richiesta ufficiale. Rivoglio il cretino inutile che non serviva ad un cazzo nelle canzoni, ma ballava in un modo che sembrava che teneva il verme solitario! Faceva troppo ridere!!! Ce ne sarebbero molti altri, ma mi fermo qui. Gli articoli comici troppo lunghi non li legge nessuno. Ragazzi siamo messi male con la musica italiana. A furia di ascoltare cretinate avremo i coglioni rotti, anzi Pava-rotti...

Shad

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Gli animali - 4/6/2007 7:34 PM


Premesso che adoro gli animali e che io stesso ne ho avuti tanti, volevo esaminare alcuni animali e in particolare qualche loro atteggiamento che mi lascia perplesso. Se qualche bene informato è in grado di darmi risposte lo faccia!

- Perchè i cani assomigliano ai padroni? Vengono scelti a caso o sono partoriti da loro stessi?
- Gli uomini hanno inventato la ruota per camminare mentre i criceti hanno ideato la ruota che non si muove. Si rendono conto che corri corri ma la ruota sta sempre là? O sono completamente cretini?
- Se il maiale è rassegnato che 'o pat è nu puorc, chi glielo dice al topolino che la mamma è na zzoccola???
- I montoni si saranno annoiati di avere le mogli sempre a pecorella. Glielo regaliamo un kamasutra?
- Se i tori hanno tutti le corna, allora le mucche sono zzoccole. In tal caso devono essere considerate roditori?
- Gli uccelli stanno nei nidi o nelle mutande?
- Attenzione alle mamme intrapendenti che mettono i ciucci in bocca ai bambini! Le avvisiamo che l'animale potrebbe infastidirsi?
- Formiche e api lavorano come dannate...almeno hanno un contratto a tempo indeterminato?
- Il tacchino è bruttissimo. Perchè esiste?
- Perchè i piccioni non vengono assoldati nell'esercito come caccia bombardieri?
- La balena per accoppiarsi chiama l'ACI?
- Prodi è un makako?
- Invece di usare i profilattici, non potremmo estinguere le cicogne?
- Con le zanzare non si potrebbe firmare un armistizio? Va bene anche una resa incondizionata.
- Le scimmie sono troppo simili agli uomini o sono gli uomini troppo simili alle scimmie?
- Perchè le mosche non vengono usate nei cellulari? Fanno lo stesso rumore della vibrazione.
- Visto che le zebre sono juventine vi rendete conto che è grazie a loro che si innalza il quoziente intellettivo di tutti i tifosi bianconeri?
- Se chiedo al giraffo se vuole trombarsi una bella giraffa mi risponde che "se vott 'e cap"?

Questi e altri quesiti tormentano le mie notti e quelli di tanti altri fancazzisti. Qualcuno ci dia delle risposte!

Shad

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Il colloquio di lavoro - 29/5/2007 7:45 PM


Grazie ad un corso di formazione a cui sto partecipando, mi sono soffermato a riflettere sulle cose che possono accadere ad un colloquio di lavoro. Ho deciso quindi di ragionare con voi, su quello che avviene durante gli incontri tra selezionatore e candidato, e su come siano diversi i colloqui, anche spostandosi per l'Italia.
Per meglio comprendere il testo che vi accingete a leggere eccovi un breve elenco dei soggetti protagonisti:
Armando: selezionatore milanese.
Marco: candidato milanese.
Tiziana: candidata milanese.

Gennaro: selezionatore napoletano.
Ciro: candidato napoletano.
Carmela: candidata napoletana.

Il colloquio al nord
Colloquio n°1: Armando-Marco/Tiziana
Armando: salve, si accomodi. Mi parli un pò di lei.
Marco/Tiziana: beh io sono un ingegnere informatico, ho un carattere molto affidabile e sono abituato a lavorare in team. Infatti spesso divento un punto di riferimento per i miei colleghi a cui elargisco, se richiesti, tutti i consigli del caso affinchè svolgano al meglio la propria professione. Sono una persona puntuale e precisa. Non faccio mai tardi, soprattutto sul posto di lavoro, e nel caso dovessi trovare traffico nonostante scenda sempre in anticipo sugli orari, avviso tempestivamente l'azienda del mio ritardo.
Armando: molto bene. Vedo che il suo curriculum è un ottimo biglietto da visita. Noto in particolare uno stage svolto a Miami sulle tecnologie di ultima generazione. Sarebbe in grado di sviluppare un progetto sulla creazione di un'intelligenza artificiale applicata alle automobili? Avremmo intenzione di sviluppare un software per fare in modo che non ci sia più bisogno, un giorno, di guidare l'auto, ma che basti solo indicare la destinazione al navigatore satellitare. Cosa ne pensa?
Marco/Tiziana: certamente! E' stato appunto trattato un problema simile in quello stage che lei ha indicato e la mia passione per questo lavoro mi ha spinto ad avviare un progetto personale che sarei felice di mettere a disposizione all'azienda.
Armando: direi che può bastare. Le faremo sapere. Arrivederla.
Marco/Tiziana: arrivederla.

Dopo una settimana Marco/Tiziana lavora.

Colloquio n°2: Armando-Ciro
Armando: salve, si accomodi.
Ciro: buonasera.
Armando: bene, mi parli un pò di lei.
Ciro (guardandosi alle spalle): di lei chi?
Armando (indicandolo): di lei...lei!
Ciro: aaaahhhh di me! Scusatemi ma non sono abituato a chi mi da del voi. E che vi devo dire...se tir 'a campà (trad: potrebbe andare meglio ma i problemi che la vita ci pone sembrano sempre invalicabili). E a voi? Tutto appposto? (non è un errore, Ciro dice proprio appposto con 3 p e tutto attaccato)
Armando: guardi che questo è un colloquio di lavoro, se ne rende conto?
Ciro: ma tu guarda 'a chist! Prima vò sapè 'e cazz mije e iss nun te vo' ricere 'e suoje! (trad: ma guarda costui! Prima si impiccia dei miei affari e poi si nega quando gli vengono chiesti i suoi!)
Armando: guardi, sarò sincero, si cerchi un altro lavoro, magari come manovale. Potrebbe avere delle attitudini a lavorare in team anche se non la vedo una persona in grado di non impicciarsi e di dare i giusti consigli ai colleghi.
Ciro: ma che TIM e TIM, io voglio lavorare qua! La bolletta sono tre anni che non la pago! E poi che ne sai tu che non so' dare consigli? Grazie a me vedessi la signora afffianco (sempre 3 f per Ciro) come fa buona la pasta e fagioli! Gliel'ho detto io di metterci la cotica!
Armando: almeno è puntuale? E' una persona precisa?
Ciro: preciso 'a mme? Nun l'è mai penzà! (trad: preciso io? Ovviamente no, penso sia giusto prendersi del tempo sufficiente per ogni cosa)
Armando: a questo punto mi chiedo come fa ad avere tutte queste referenze sul curriculum...
Ciro: l'ho fatto scrivere a mio figlio con molta fantasia. So' tutt strunzat, sinnò quand me chiammaveme! (trad: quello che lei legge sul curriculum si avvicina alla realtà, ma non si può asserire che sia del tutto vero...)
Armando: ma lei ci ha messo anche uno stage a Miami!
Ciro: quello a mio figlio gli piace scherzare. Era solo un torneo di bocce a Miano.
Armando: devo dedurre che non immagina nemmeno che cosa sia un'intelligenza artificiale.
Ciro: artificiale sì. Le sparate pure voi le botte a capodanno eh! Infatti al telegiornale le chiamano sempre fuochi artificiale. Però l'intelligenza mi sfugge...
Armando: meglio chiudere qui questo colloquio. Arrivederla e le faremo sapere.
Ciro: quando?

Dopo una settimana Ciro non lavora ma sta già facendo un altro colloquio. Probabilmente con la stessa azienda...

Colloquio n°3: Armando-Carmela
Armando: salve, si accomodi.
Carmela: azz chist già vott 'a mazz. We bello! Non mi accomodo, è inutile che ti frusci. Sì 'o cess! (trad: mettiamo subito in chiaro che non accetto proposte indecenti in cambio del lavoro)
Armando: mi parli di lei.
Carmela: guarda tesò, di me non parlo mai. Al massimo rà signora afffianco (3 f...ha studiato con Ciro) che tene nu figl ricchion... (trad: la timidezza mi impedisce di esprimere al meglio ciò che penso di me. Preferirei quindi interloquire parlando d'altro)
Armando: ma lei per caso conosce il candidato precedente?
Carmela: chi, Berlusconi?
Armando: no no, tale Ciro Esposito.
Carmela: tale? Quale? Ahahaha agg fatt 'a battut! E magnatell n'emozion! (trad: sì lo conosco)
Armando: bene può andare. Le faremo sapere.
Carmela: statt bbuon. CIROOOOOO M'HANN PIGLIAT SICUR! (trad: arrivederla e grazie. Ciro! sono molto fiduciosa sulle mie possibilità d'impiego in questa azienda!)

Dopo una settimana Carmela non lavora e ha ormai capito che è meglio fare la casalinga e girare sul motorino che perdere tempo con i colloqui di lavoro.

Il colloquio al sud
Colloquio n°1: Gennaro-Marco
Gennaro: ciao bello, per chi tifi?
Marco: Milan.
Gennaro: avanti il prossimo...

Marco sarà chiamato dopo tre mesi a lavorare dato che l'azienda rischia il fallimento con i candidati selezionati da Gennaro.

Colloquio n°2: Gennaro-Tiziana
Gennaro (guardando il sedere di Tiziana): azz! Chist è nu bell curriculum! (trad: la candidata ha delle ottime referenze)
Tiziana (andando via): cafone.

Tiziana sarà costretta ad andare a cercare lavoro al nord oppure a prostituirsi al sud.

Colloquio n°3: Gennaro-Ciro
Gennaro: wa bell sta magliett frà. (trad: mi compiaccio per l'abbigliamento sobrio e impeccabile)
Ciro: bella eh, me l'ha regalata Carmela a Natale.
Gennaro: ma io te sacc. Tu nun sì 'o frat 'e Marettiell Vocc 'e cess? (trad: lei è il candidato che è stato raccomandato dall'ingegnere Mario Bocconi?)
Ciro: sì sono io.
Gennaro: ottimo! Il lavoro è tuo. Ce lo prendiamo un caffè?
Ciro: però offro io. Visto che ho trovato lavoro mi sembra giusto.

Ciro viene assunto seduta stante e comincia a lavorare appena gli viene voglia di andarci.

Colloquio n°4: Gennaro-Carmela
Gennaro: marò, che cazz sì, na guaglion o nu sicchio rà munnezz? (trad: avrei da ridire sulle attitudini fisiche della candidata. Mi sembra un filino in sovrappeso)
Carmela (indicando i genitali di Gennaro): sì bell tu cu chella pall appesa! (trad: stia al suo posto. Inoltre le faccio notare che potrebbe perdere le chiavi dell'auto)
Gennaro: senza ca perd tiemp...mo faje nu bucchin? (trad: il colloquio orale è una parte fondamentale per riuscire a farsi selezionare per questo lavoro. Lei si sente in grado?)
Carmela: to fai fà a mammeta! (trad: in verità non mi sento pronta. Preferisco lasciare spazio ad altri candidati)
Gennaro: allor afammocc. (trad: arrivederla)
Carmela: 'a maronn t'accupagn. (trad: grazie e arrivederla. Mi consenta però di augurarle una buona sorte dato che da questo colloquio ho capito che lei dev'essere una persona splendida)

Dopo una settimana Carmela si riduce a tartassare Ciro al fine di fargli trovare lavoro perchè vuole sposarsi presto ed avere 11 figli.

Shad

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